"L'unica caratteristica che avevano in comune era il fatto di non aver permesso alla balbuzie di impedire loro di parlare. Qui c'è una speranza anche per te, amico mio".
(Charles Van Riper)
Riporto la tesi di Peter Reitzes sulla "balbuzie volontaria"..
La balbuzie volontaria è, per mia esperienza personale, l’unico e il più produttivo strumento tecnico o strategia a disposizione di un balbuziente adulto. Per semplificare, la balbuzie volontaria è l’atto di balbettare intenzionalmente quando si sta parlando con una persona. Per esempio, un balbuziente potrebbe entrare in una situazione in cui deve parlare con l’intento di balbettare volontariamente sulle primissime parole che lui o lei dice. Questo è un modo molto incisivo per far uscire la balbuzie immediatamente all’aperto, in modo tale che non ci sia più ragione di nasconderla. Balbettando intenzionalmente all’inizio della conversazione, il parlante controlla quando e come far apparire la sua balbuzie e ciò impedisce alle sue paure di balbettare di dominare la situazione.
Alcuni balbuzienti restano sconvolti al solo nominare la balbuzie volontaria per il fatto che è controintuitiva. Essi chiedono frequentemente, “Perchè le persone dovrebbero balbettare di più quando vorrebbero balbettare di meno?” Molte persone sono preoccupate per il coinvolgimento emozionale che la balbuzie volontaria comporta, in quanto essa richiede ai parlanti di abbandonare le loro zone di comfort. Cosi come per ogni strategia per parlare, il solo modo di sapere se la balbuzie volontaria sarà produttiva o meno è attraverso ripetuti compiti e sperimentazioni. Non è sufficiente balbettare intenzionalmente tre o quattro volte e dichiarare l’utilità o inutilità dello strumento.
Bhe ma a questo punto più che balbettare volontariamente,sarebbe più logico confessare di essere balbuzienti.
Mi interesserebbe sapere di più di questa teoria. Se è possibile l'invio di altre informazioni le leggerò con piacere.
Perchè basandomi su quello che ho letto nel post precedente ,non vedo nessuna logica nel "balbettare volontariamente".
Infatti ho sentito di molti bambini che hanno iniziato a balbettare volontariamente...nel senso che hanno iniziato volontariamente a imitare un loro amichetto balbuziente,per poi cadere anche loro nella balbuzie.
Quindi una prsona che già ha i blocchi dovrebbe provocarsene altri?? Non dico altro finchè non leggo altre cose su questa balbuzie volontaria.
Riporto la tesi di Peter Reitzes sulla "balbuzie volontaria"..
RispondiEliminaLa balbuzie volontaria è, per mia esperienza personale, l’unico e il più produttivo strumento tecnico o strategia a disposizione di un balbuziente adulto. Per semplificare, la balbuzie volontaria è l’atto di balbettare intenzionalmente quando si sta parlando con una persona. Per esempio, un balbuziente potrebbe entrare in una situazione in cui deve parlare con l’intento di balbettare volontariamente sulle primissime parole che lui o lei dice. Questo è un modo molto incisivo per far uscire la balbuzie immediatamente all’aperto, in modo tale che non ci sia più ragione di nasconderla. Balbettando intenzionalmente all’inizio della conversazione, il parlante controlla quando e come far apparire la sua balbuzie e ciò impedisce alle sue paure di balbettare di dominare la situazione.
Alcuni balbuzienti restano sconvolti al solo nominare la balbuzie volontaria per il fatto che è controintuitiva. Essi chiedono frequentemente, “Perchè le persone dovrebbero balbettare di più quando vorrebbero balbettare di meno?” Molte persone sono preoccupate per il coinvolgimento emozionale che la balbuzie volontaria comporta, in quanto essa richiede ai parlanti di abbandonare le loro zone di comfort. Cosi come per ogni strategia per parlare, il solo modo di sapere se la balbuzie volontaria sarà produttiva o meno è attraverso ripetuti compiti e sperimentazioni. Non è sufficiente balbettare intenzionalmente tre o quattro volte e dichiarare l’utilità o inutilità dello strumento.
Coraggiosa tesi...sicuramente le corazze cadrebbero...
RispondiEliminaBhe ma a questo punto più che balbettare volontariamente,sarebbe più logico confessare di essere balbuzienti.
RispondiEliminaMi interesserebbe sapere di più di questa teoria. Se è possibile l'invio di altre informazioni le leggerò con piacere.
Perchè basandomi su quello che ho letto nel post precedente ,non vedo nessuna logica nel "balbettare volontariamente".
Infatti ho sentito di molti bambini che hanno iniziato a balbettare volontariamente...nel senso che hanno iniziato volontariamente a imitare un loro amichetto balbuziente,per poi cadere anche loro nella balbuzie.
Quindi una prsona che già ha i blocchi dovrebbe provocarsene altri?? Non dico altro finchè non leggo altre cose su questa balbuzie volontaria.
Orio Geleng
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